tumore al seno: diagnosi e cura al poma, Mantova speciali attualità


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Martedì 22 Aprile 2008 - TUMORE AL SENO: DIAGNOSI E CURA AL POMA

Parola d’ordine: prevenzione. Per combattere il tumore al seno non c’è arma migliore. Con questa consapevolezza, avvalorata dagli ultimi dati epidemiologici nazionali che vedono un progressivo miglioramento della sopravvivenza a distanza, l’Azienda ospedaliera Carlo Poma mette in campo un pool di professionisti “dedicati“ per affrontare la neoplasia al seno con approccio multidisciplinare. 

Questo percorso, già attivo da alcuni anni, inizia con un periodico esame mammografico ed ecografico che va eseguito a partire dall’età di 40 anni all’Istituto di Radiologia. Nell’età compresa tra i 50 ai 69 anni entra in gioco il servizio di Screening Mammografico, che ha sede al Poma e che, in collaborazione con l’Asl, ha svolto un’attività straordinariamente importante ed efficace in questi anni al punto da raggiungere una percentuale di adesione che sfiora il 70 per cento. 

Da un anno e mezzo la sede all’interno del Poma si è dotata di un mammografo digitale che consente di accorciare i tempi di esecuzione degli esami, di ridurre la dose di radiazioni e di tagliare i costi (le immagini vengono registrate su Cd). Le donne, convocate con invito spedito a domicilio a cadenza biennale, vengono sottoposte ad esame mammografico nelle varie sedi di riferimento (Mantova – Presidio C. Poma e S. Clemente - , Asola, Bozzolo, Pieve di Coriano e Castiglione delle Siviere). Tutte le mammografie sono soggette a doppia lettura da parte di due radiologi dedicati. In caso di dubbi, nella sede centrale del Poma vengono eseguiti gli approfondimenti di 2° livello: rx aggiuntivi, ecografia , agoaspirato e/o agobiopsia ed eventuale consulenza chirurgica per le pazienti positive: il tutto gratuitamente. Ogni anno allo Screening vengono eseguite circa 14-15.000 mammografie con riscontro diagnostico di circa 80-90 tumori al seno, nel 90 per cento dei casi asintomatici, non palpabili. 

Anche l’attività chirurgica è notevolmente aumentata: oltre 900 tumori operati negli ultimi 5 anni con una media annuale di circa 190 casi. La diagnosi precoce e l’affinamento delle tecniche chirurgiche ha inoltre permesso una drastica riduzione degli interventi demolitivi che ormai rappresentano solo il 20-25 % del totale. In caso di mastectomia viene comunque garantita la possibilità di una ricostruzione immediata o differita ( oltre 40 ricostruzioni protesiche eseguite nel 2007 ). Inoltre, la presenza al Poma di un Servizio di Medicina Nucleare e di Anatomia Patologica ha reso possibile già dal 1999 la biopsia del linfonodo sentinella che permette di evitare, in circa il 75 per cento dei casi, inutili svuotamenti linfonodali del cavo ascellare. Il sempre più crescente numero di tumori “non palpabili “ ( con diametro < di 1 cm. ) ha reso necessaria una stretta collaborazione tra chirurgo, radiologo, medico nucleare e patologo per l’individuazione (con tecniche radioguidate), la rimozione e l’eventuale conferma in sala operatoria con esame istologico estemporaneo della corretta rimozione della neoplasia. 

E’ di questi giorni l’attivazione anche di un percorso di riabilitazione perioperatoria che, in caso di necessità, inizia già durante la degenza a partire dal giorno dopo l’intervento chirurgico per proseguire anche dopo la dimissione. Ogni caso clinico operato viene discusso collegialmente in riunioni settimanali con oncologo medico, chirurgo, anatomopatologo e radioterapista con “presa in carico” della paziente per eventuali ulteriori trattamenti e per la programmazione del follow-up. All’Oncologia Medica fanno anche capo, dal 2004 , un ambulatorio di Consulenza genetica oncologica, che offre un percorso di sorveglianza completa per il tumore mammario, ovarico e, ultimamente, anche per il tumore del colon-retto, nonché un Servizio di Psico-oncologia. Come si può vedere, è stata organizzata un’attività molto complessa ma ormai ben strutturata e rodata, che ha messo al centro dell’attenzione la donna e che permette di offrire un percorso agevole ed efficace nella prevenzione, nella diagnosi e nella risoluzione di un problema quale quello del tumore al seno, largamente diffuso e sentito nella popolazione femminile. 

Prossima novità: la radioterapia intraoperatoria . Si aspetterà la pubblicazione dei dati definitivi delle sperimentazioni ancora in corso e si cercherà di adeguarsi il più presto possibile, come è stato fatto con il linfonodo sentinella.



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