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Martedì 1 Aprile 2008 09:24 - Borse: dati di apertura

Apertura in calo per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta perdendo lo 0,03%, a Parigi il Cac 40 sta registrando un -0,07% e a Francoforte il Dax segna un -0,17%. Nonostante la chiusura positiva di Wall Street, sostenuta ieri dalla diffusione di alcuni dati macroeconomici migliori delle previsioni, i mercati del Vecchio Continente risentono in avvio della delusione sollevata dai conti del primo trimestre di Ubs che hanno contribuito ad alimentato ulteriormente le tensioni che circondano il comparto finanziario. Il colosso bancario svizzero, infatti, ha reso noto di aver effettuato nuove svalutazioni per 19 miliardi di dollari legate alla crisi dei mutui subprime e di aver chiuso i primi tre mesi dell'anno con una perdita netta di 12,03 miliardi di dollari. Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, l'attenzione degli operatori anche quest'oggi sarà rivolta in particolare su Alitalia dopo che ieri è stato convenuto con Air France-Klm di spostare al 2 aprile 2008 la data utile per trovare un accordo con i sindacati e per il prestito ponte. Occhi puntati anche su A2A (oggi presenta il piano industriale 2008-2012), Fondiaria-Sai (a fine 2007 disponeva di capitale in eccesso per circa 1,025 miliardi di euro, cifra che si è ridotta a 841 milioni dopo le operazioni compiute nel primo trimestre) e su Enel (l'Antitrust ha avviato un procedimento per pratiche commerciali scorrette nei confronti di 4 società del gruppo). Tra i titoli telefonici dovrebbe mettersi in luce Tiscali che ieri ha annunciato la nomina di Banca Imi e JP Morgan come adviser finanziari per la cessione del gruppo, mentre tra gli industriali attenzione a Fiat in attesa dei dati relativi alle immatricolazioni del mese di marzo in Italia che saranno diffusi in serata. Dal fronte macroeconomico, sono attesi per il pomeriggio dagli Stati Uniti una serie di importanti indicatori come l'indice Ism manifatturiero di marzo e la spesa per costruzioni di febbraio. Sul mercato valutario infine, il dollaro ha riguadagnato parte del terreno perduto contro l'euro riportando il cambio a quota 1,5683.
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