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Venerdì 4 Aprile 2008 18:10 - Borse: dati di chiusura

Si è chiusa una seduta volatile per le principali Borse europee, nel corso della quale l’operatività è stata condizionata dai deludenti dati di marzo sul mercato del lavoro americano: nel periodo preso in esame l’economia Usa ha perso 80 mila posti e il tasso di disoccupazione è salito al 5,1% dal 4,8% di febbraio, mentre nel primo trimestre sono stati persi in media 77 mila posti di lavoro al mese contro i 76 mila mensili mediamente creati nel secondo semestre del 2007. Tali statistiche, nettamente peggiori rispetto a quelle anticipate mercoledì dal rapporto Adp (8 mila posti creati dalle aziende private negli Usa), hanno contribuito a consolidare l’idea che gli Stati Uniti siano già in recessione (anche il presidente della Fed di San Francisco non ha escluso una contrazione nel primo semestre). La domanda che si fanno ora gli operatori è quanto profonda e lunga sarà questa fase e quale impatto avrà sulle altre economie mondiali. Secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi dal numero uno della Fed, Ben Bernanke, già nel secondo semestre del 2008 ci dovrebbe essere una ripresa grazie agli aiuti fiscali governativi e alla politica monetaria espansiva adottata. La reazione positiva dei mercati azionari ai negativi dati odierni, sembra, almeno per ora, dare credito a questo scenario (gli investitori si aspettano anche altri tagli del costo del denaro da parte della Banca Centrale Usa): a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,65%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,32%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +0,95% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +0,27%. A Piazza Affari il tema del giorno è stato Alitalia. Il cda della compagnia di bandiera ieri ha nominato Aristide Police presidente in sostituzione del dimissionario Maurizio Prato. Il consiglio ha ribadito che l’opzione Air France-Klm continua ad essere la più idonea per il ritorno ad una crescita profittevole e ha avviato l’esame della situazione finanziaria e patrimoniale della società. L’esame verrà completato nella prossima riunione già prevista per l’8 aprile 2008. Il titolo resterà sospeso in Borsa fino a tale data. Nel frattempo il Governo italiano proverà a ricucire lo strappo con il gruppo franco-olandese, mentre i sindacati sembrano avere ammorbidito le loro posizioni.
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