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Mercoledì 23 Aprile 2008 17:16 - Collasso dei suini: verso la soglia negativa dell’euro al Kg

Mantova. Mentre il greggio fa segnare picchi al rialzo, le quotazioni dei suini stanno precipitando a livelli mai raggiunti prima e giovedì scorso, sul nostro mercato, con 1,035 per la pezzatura da 160 a 180 chili, hanno sfiorato la soglia psicologica negativa di un euro al chilo, peraltro già superata in discesa per le pezzature di maggior peso.
“Si tratta di un valore – commenta il presidente Gianluigi Zani, reduce da una riunione in Coldiretti sulla pesante crisi - che rischia di far saltare uno dei comparti più importanti della zootecnia mantovana. Le aziende non sono più in grado di sostenere una situazione del genere. Rischiamo una debacle che coinvolge tutta la nostra regione”. Su oltre 9 milioni di suini allevati in Italia nel 2007, più di 5 milioni arrivano dagli allevamenti lombardi e servono a produrre i prosciutti Parma e San Daniele, importanti testimonial del Made in Italy nel mondo. “Se andiamo avanti così - afferma Zani - ci saranno conseguenze gravissime. Gli allevatori hanno ormai poco o nulla da perdere.
Per questo, ai primi di maggio, salvo novità sostanziali, potrebbe scattare lo sciopero delle certificazioni Dop”. Ciò significherebbe in pratica consegnare ai macelli la carne di suino senza la dichiarazione necessaria per l’utilizzo come materia prima per i prosciutti Dop. “La situazione è arrivata a un punto tale – fa rilevare il presidente di Coldiretti – che anche alla Borsa di Milano si rischia un congelamento ad oltranza delle quotazioni per eccesso di ribasso, un po’ come accade per i titoli azionari quando le aziende vivono eventi negativi eccezionali”.
In Lombardia nel 2007 hanno chiuso quasi due allevamenti al mese. Oggi sono 1.973: 496 a Mantova, 603 a Brescia, 367 a Cremona, 200 a Lodi, 122 a Bergamo, 109 a Pavia, 68 a Milano. “Il problema – lamenta Zani – risiede anche nell’uso di carne straniera per i salumi, senza che i consumatori ne siano informati. Nel 2007 infatti, per insaccati vari, sono stati usati in Italia oltre 7 milioni di chili di carne contro una produzione certificata Gran Suino Padano di 3,7 milioni”.
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