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Mercoledì 23 Aprile 2008 18:48 - Borse: dati di chiusura

Si è chiusa una giornata estremamente volatile per i mercati azionari europei, con gli indici che hanno cambiato direzione più volte prima del deciso recupero registrato nelle ultime battute: a Milano il Mibtel ha perso lo 0,09%, a Francoforte il Dax ha archiviato un +0,99%, a Londra il Ftse100 ha registrato un +0,81% e a Parigi il Cac40 ha messo a segno un +1,48%. I listini del Vecchio Continente hanno tratto beneficio dalla partenza positiva di Wall Street che ha sfruttato sia l’effetto Boeing (l’utile nel primo trimestre è salito a 1,2 mld di dollari) sia l’aumento registrato dalle scorte di greggio negli Usa nell’ultima settimana (+2,4 mln contro attese pari a +2,1 mln) che ha fatto scendere le quotazioni del petrolio sotto i 117 dollari al barile e allentato i timori legati ad un’inflazione fuori controllo (la situazione resta comunque critica). A Piazza Affari i riflettori sono stati puntati su Alitalia dopo il via libera del Consiglio dei Ministri ad un prestito ponte da 300 milioni di euro (per il quale si aspetta l’ok dalla Ue): l’intervento ha l’obiettivo di non compromettere la conclusione del processo di privatizzazione (iniziato nel gennaio 2007) in attesa che il nuovo Governo prenda in mano la situazione dopo l’uscita di scena di Air France-Klm. Il titolo ha reagito con un -3,31%. La situazione per la compagnia di bandiera si fa sempre più critica e sembra difficile credere che ci sia qualcuno disposto a presentare un’offerta migliore (soprattutto dal punto di vista industriale e occupazionale) rispetto a quella del gruppo franco-olandese osteggiata da parte del mondo politico e sindacale. Il calo del prezzo del petrolio a New York ha fatto scattare i realizzi sui titoli del settore dopo il rally delle ultime sedute: Saipem ha ceduto il 4,12% (nonostante un utile netto trimestrale salito a 327 mln euro) e Tenaris l’1%. Si è mossa in controtendenza Eni con un +0,66% grazie al giudizio positivo rilasciato da Lehman Brothers. Tra i bancari i riflettori sono stati puntati su Unicredit: il titolo ha perso il 2,05% dopo che il gruppo ha annunciato che le perdite da trading nel primo trimestre sono state pari a 675 mln di euro. Sul mercato valutario l’euro si è indebolito contro il dollaro dopo il record di ieri; il cambio si è riportato sotto quota 1,59.
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