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Lunedì 5 Maggio 2008 16:52 - Ponte: slitta la riapertura a fine mese. Da rifare i giunti

San Bendetto Po. Oltre ai lavori in corso, per cui si procede a ritmi più lenti rispetto al previsto, l’Anas ha annunciato che sarà necessario anche sostituire i giunti del ponte. Slitta così la riapertura, prevista per il 17 maggio. Si andrà, con ogni probabilità, a fine mese.
La conferma è arrivata stamattina,nell’incontro tra la Provincia e i sindaci Marco Giavazzi di San Benedetto e Roberto Penna di Bagnolo San Vito, oltre all’impresa che sta eseguendo i lavori. La Provincia, in queste settimane, sta portando avanti un lavoro di coordinamento per cercare di contenere i disagi agli automobilisti. “Lo scopo del vertice di stamattina – ha commentato il vice presidente della Provincia Claudio Camocardi – era quello di conoscere i nuovi tempi di ultimazione dei lavori visto che da quanto ci ha comunicato l’Anas l’impresa ha trovato una situazione diversa rispetto a quella prevista sul manto stradale del manufatto. Questo – ha proseguito Camocardi - porterà a una revisione del cronoprogramma e a uno slittamento dei tempi di riapertura del ponte”.
Certamente non verrà rispettata la data del 17 maggio. Molto probabilmente si andrà alla fine del mese. Da parte loro i sindaci hanno anche chiesto alla ditta esecutrice della sistemazione del fondo del manufatto di impiegare più personale rispetto al numero degli operai sino ad ora occupati.
“La novità emersa poi stamattina è che sono da cambiare anche i giunti e l’operazione non è eseguibile in contemporanea con gli altri interventi e nemmeno con il ponte aperto in un solo senso di marcia – spiega il numero due di Palazzo di Bagno -. Da qui la nostra proposta di fare la sostituzione dei giunti di notte con la chiusura al traffico solo nelle ore notturne”.
La proposta della Provincia volta a evitare ulteriori 15 giorni aggiuntivi di interruzione della circolazione è ora in fase di valutazione da parte dei tecnici. Fra una decina di giorni si farà di nuovo il punto della situazione. Nel frattempo la Provincia convocherà le associazioni degli autotrasportatori: “L’ente si sta facendo carico del pagamento del pedaggio per chi non potendo transitare sul ponte prende l’A22. L’utilizzo – conclude Camocardi – è molto più elevato rispetto alle previsioni e la Provincia si potrà far carico di questa spesa per non più di 40 giorni”.
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