Borse: dati di apertura venerdì 9 maggio 2008 Mantova news


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Venerdì 9 Maggio 2008 09:32 - Borse: dati di apertura

Apertura negativa per i principali indici europei: a Milano il Mibtel sta perdendo lo 0,25%, a Parigi il Cac 40 sta registrando un -1,10%, a Francoforte il Dax segna un -0,60% e a Londra il Ftse 100 è in ribasso dello 0,4%. Ancora una volta a penalizzare i mercati ci pensano le deludenti notizie giunte dal fronte societario ed in particolare dal comparto bancario ed assicurativo. Ieri sera a mercati chiusi, infatti, il colosso assicurativo statunitense Aig ha comunicato una perdita netta trimestrale di 7,81 mld di dollari, ben oltre le attese degli analisti, mentre questa mattina la tedesca Allianz ha annunciato un calo dell'utile operativo del 35%, a 1,86 mld di euro, in conseguenza delle pesanti svalutazioni operate dalla controllata Dresdner Bank. Come se non bastasse, l'ennesimo record registrato dal prezzo del petrolio (ieri ha toccato quota 123,93 dollari al barile) continua ad alimentare le pressioni sul lato dell'inflazione. Minacce che, come sottolineato ieri da Jean-Claude Trichet in occasione dell'annuncio sui tassi di interesse della Zona Euro (lasciati invariati al 4%), sono ancora la preoccupazione principale della Banca Centrale Europea. Per quanto riguarda Piazza Affari, tra i titoli che dovrebbero mettersi maggiormente in evidenza segnaliamo Generali (ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 910,3 milioni,in crescita del 27,2%, e sta esaminando il dossier delle attività assicurative di Royal Bank of Scotland), Fiat (il presidente Luca Cordero di Montezemolo ha detto che il gruppo punta a espandere la sua presenza in Giappone con iniziative nel campo delle macchine movimentazione terra), Finmeccanica (secondo indiscrezioni sarebbe in trattative avanzate per l'acquisto di DRS Technologies). Dal fronte macroeconomico, nel pomeriggio è atteso il dato sulla bilancia commerciale statunitense di marzo. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, il maggior peso posto ieri dalla Bce sui pericoli dell'inflazione piuttosto che sulle difficoltà dell'economia, hanno allontanato le attese degli operatori per un taglio dei tassi, almeno nel breve periodo. Questo ha rafforzato l'euro che ora scambia contro il dollaro a 1,5444. (fonte: borse.it)



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