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Giovedì 15 Maggio 2008 18:23 - Borse: dati di chiusura

Dopo aver trascorso buona parte della seduta in territorio negativo, i principali indici europei hanno quasi completamente azzerato le perdite nel finale. A Milano il Mibtel ha chiuso in ribasso dello 0,03%, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,03%, a Parigi il Cac 40 ha segnato un +0,04% e a Londra l’indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,58%. A favorire il recupero dei principali listini del Vecchio Continente è stato soprattutto l'andamento di Wall Street che, dopo un avvio in calo per la delusione suscitata dagli insoddisfacenti dati macroeconomici (richieste di sussidi, produzione industriale di aprile e indice empire manufacturing di maggio sono stati peggiori delle previsioni), è riuscita ad invertire il trend dopo la diffusione dell'indice della Fed di Philadelphia di maggio che ha sorpreso in positivo gli analisti attestandosi a -15,6 punti, contro i -24,9 punti del mese precedente. Nel corso della seduta, tuttavia, i mercati erano stati penalizzati dalla nuova fiammata del prezzo del greggio (tornato a ridosso dei 126 dollari al barile) e dalle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, secondo cui la crisi del credito è ancora in atto. Per quanto riguarda i titoli di Piazza Affari, tra i titoli che si sono comportati meglio segnaliamo i cementiferi dove spicca il +4,14% messo a segno da Buzzi Unicem che oggi ha comunicato la firma, tramite la controllata Alamo Cement Company, di un accordo preliminare per l'acquisto del 50% della statunitense Dorset. Chiusura contrastata per i titoli bancari che questa mattina avevano risentito dell'annuncio di nuove svalutazioni per 1 miliardo di sterline da parte della britannica Barclays. Unicredit ha perso lo 0,63%, il Banco Popolare l'1,70%, mentre Ubi Banca ha guadagnato l'1,16%, Intesa Sanpaolo lo 0,43% e Banca Mps, che oggi ha anche annunciato i conti del primo trimestre, lo 0,86%. Forte calo invece per Parmalat che oggi ha perso l'11,13% sulla scia della delusione per i conti del primo trimestre che si è chiuso con un utile netto sceso a 90,2 milioni di euro. Per quanto riguarda il mercato valutario, infine, è continuato anche oggi l'apprezzamento del dollaro contro le altre principali valute. In questo momento il cambio tra euro e dollaro si è riportato sotto l'importante soglia fissata a 1,55.
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