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Mercoledì 4 Giugno 2008 18:31 - Borse: dati di chiusura

Si è chiusa una giornata piuttosto difficile per le Borse europee, trascinate al ribasso dal comparto petrolifero che ha risentito della discesa del prezzo del greggio sotto i 122 dollari al barile (le scorte di benzine negli Usa sono aumentate oltre le attese): a Milano il Mibtel ha perso l’1,02%, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,77%, a Londra il Ftse100 ha ceduto l’1,45% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -1,38%. I listini del Vecchio Continente sono comunque riusciti a limitare i danni grazie alle incoraggianti notizie arrivate dal fronte macroeconomico americano che hanno permesso a Wall Street di mettere a segno un timido rimbalzo dopo le perdite delle ultime due sedute: il dato sulla produttività del primo trimestre è stato rivisto a +2,6% da +2,2%, le imprese private hanno creato 40 mila posti di lavoro a maggio contro attese pari a -30 mila (rapporto Adp) e l’Ism servizi a maggio ha battuto le attese attestandosi a 51,7 punti (oltre la soglia dei 50 punti che separa una fase di espansione da una di contrazione). Tali statistiche sembrano testimoniare una discreta tenuta dell’economia statunitense nonostante i problemi del mercato immobiliare, quelli del settore finanziario e le crescenti pressioni inflazionistiche. A Piazza Affari le vendite si sono fatte sentire soprattutto tra i petroliferi: Eni ha perso il 2,43%, Saipem il 3,48% e Tenaris il 3,42%. Tra gli industriali Fiat ha ceduto quasi il 2% dopo il -12,6% registrato dalle immatricolazioni di auto in Italia. La quota di mercato è scesa al 32,67%. Ha chiuso in deciso rialzo, invece, Prysmian (+4,96%) che si è aggiudicata un importante contratto in Brasile con Petrobras del valore di 135 mln di dollari. L’attenzione degli investitori è stata catalizzata anche da Alitalia. Il titolo è stato sospeso da Borsa Italiana fino a provvedimento successivo. Secondo indiscrezioni di mercato la Commissione Ue starebbe per aprire una procedura formale contro l'Italia per aiuti di Stato relativamente al prestito da 300 milioni di euro concesso alla compagnia di bandiera. Nel frattempo il cda ha nominato advisor Intesa Sanpaolo, su indicazione del governo italiano, per la ricerca di un’acquirente (operazione che sembra essere sempre più difficile). Sul mercato valutario il cambio euro/dollaro si è attestato sui livelli della vigilia oscillando attorno a quota 1,5450. (fonte: borse.it)
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