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Martedì 10 Giugno 2008 18:06 - Borse: dati di chiusura

Chiusura negativa per i mercati azionari europei: a Milano il Mibtel ha perso l’1,29%, a Francoforte il Dax ha registrato un -0,65%, a Londra il Ftse100 ha ceduto lo 0,86% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -0,80%. L’operatività è stata condizionata dal nuovo allarme sull’inflazione lanciato ieri dal presidente della Fed, Ben Bernanke. Il numero uno della Banca Centrale ha dichiarato che gli ultimi aumenti dei prezzi energetici hanno aumentato i rischi d’inflazione e che la Federal Reserve è pronta ad intervenire per evitare che le aspettative d’inflazione mettano a rischio la crescita economica americana. Le parole di Bernanke hanno aumentato le probabilità di un aumento dei tassi d’interesse negli Usa: si tratta di una prospettiva poco gradita agli investitori in quanto questa mossa potrebbe determinare un’ulteriore contrazione dell’economia Usa e di conseguenza dei profitti societari. A Piazza Affari le vendite si sono fatte sentire soprattutto sui petroliferi nonostante le quotazioni record del greggio (il numero uno di Gazprom non ha escluso prezzi oltre i 250 dollari al barile in futuro): Eni ha perso il 2,41% e Saipem il 4,07%. Hanno chiuso in deciso calo anche le utilities: A2A ha ceduto il 3,27% ed Enel il 2,08%. I timori di un brusco rallentamento dei consumi hanno penalizzato nuovamente i titoli delle società maggiormente legate al ciclo economico: L’Espresso ha archiviato un -4,75% (Cheuvreux ha tagliato il giudizio a sell), Seat PG un -4,66% ed Autogrill un -3,54%. Tra i peggiori titoli dello S&P/Mib figura anche Atlantia con un -3,94%. Anche l’operatività sul mercato valutario è stata condizionata dalle dichiarazioni di Bernanke: la possibilità di un aumento del costo del denaro negli Stati Uniti ha permesso al dollaro di recuperare terreno contro l’euro. Il cambio si è così riportato sotto quota 1,55.
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