Borse: dati di chiusura martedì 17 giugno 2008 Mantova news
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I comici di Zelig approdano al Palabam il 14 dicembre. Sul palco Checco Zalone, i Maniko Sport, Giuseppe Giacobazzi, Pablo e Pedro, Teresa Mannino

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Martedì 17 Giugno 2008 18:18 - Borse: dati di chiusura

Si è chiusa una giornata decisamente positiva per i mercati azionari del Vecchio Continente, nel corso della quale gli operatori hanno preferito dare maggiore peso alle indicazioni incoraggianti arrivate dal fronte societario (Goldman Sachs ha presentato risultati trimestrali migliori delle attese) piuttosto che alle deludenti statistiche arrivate dall’economia americana ed europea: a Milano il Mibtel ha guadagnato lo 0,59%, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,98%, a Londra il Ftse100 ha messo a segno un +1,16% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un +0,61%. Dai dati odierni sulla congiuntura statunitense emerge una situazione piuttosto allarmante: a maggio i prezzi alla produzione sono aumentati dell’1,4% su mese e del 7,2% su anno (+0,2% la componente core, valore che esclude energia ed alimentari), le costruzioni di nuove case sono diminuite del 3,3%, i permessi edilizi dell’1,3% e la produzione industriale dello 0,2%. Le cose non sono andate meglio in Europa: in Gran Bretagna l’inflazione si è portata a maggio ai massimi dal 1997 attestandosi al 3,3% e in Germania l’indice Zew (che misura la fiducia degli investitori) è peggiorato a -52,4 punti (ai minimi dal 1992). Gli investitori si trovano quindi ad operare in un contesto globale estremamente difficile caratterizzato da prezzi in aumento, a causa degli incrementi dei costi delle materie prime, e da un deciso rallentamento della crescita economica mondiale. Piazza Affari è riuscita comunque a difendersi grazie al rimbalzo messo a segno dal comparto bancario con Goldman Sachs (l’utile nel secondo trimestre si è attestato a 2,1 mld di dollari, ben oltre le attese degli analisti) che ha contribuito a riportare un po’ di ottimismo tra i traders: Unicredit ha guadagnato il 2,19%, Banco Popolare il 2,33% e Mediolanum il 3,51%. Si è mossa in controtendenza Generali con un -2,06% a causa del giudizio negativo rilasciato da Morgan Stanley: underweight con prezzo obiettivo di 29 euro. Si sono messi in evidenza anche i ciclici nonostante le notizie poco incoraggianti arrivate dagli Stati Uniti: Fiat ha messo a segno un +2,53% (il buyback da 6 mld di euro annunciato da Daimler ha favorito gli acquisti sul settore in tutta Europa), Prysmian un +1,91% e Pirelli un +2,19%. La giornata è stata positiva anche per il comparto del lusso: Bulgari ha archiviato un +3,36% e Luxottica un +2,18%. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro sulla scia dei deboli dati americani: il cambio si è riportato sopra quota 1,55. (fonte: borse.it)



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