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Venerdì 20 Giugno 2008 18:28 - Borse: dati di chiusura

Si è chiusa una giornata decisamente negativa per i listini del Vecchio Continente, nel corso della quale l’operatività è stata condizionata soprattutto dalle tensioni che hanno interessato il mercato del credito (l’euribor a 1 settimana è schizzato al 4,428%, segno che continua a crescere la sfiducia tra le stesse banche). Le indiscrezioni su un possibile profit warning da parte di Merrill Lynch, l’allarme lanciato da Citigroup sui conti del secondo trimestre (saranno condizionati da pesanti svalutazioni) e la decisione di Moody’s di tagliare il rating “Aaa” di Mbia e Ambac Financial (i due maggiori player Usa nel settore della riassicurazione di emissioni obbligazionarie) hanno contribuito ad alimentare i dubbi degli operatori sul reale stato di salute del settore finanziario e innescato pesanti vendite: a Milano il Mibtel ha perso l’1,75%, a Francoforte il Dax ha registrato un -2,12%, a Londra il Ftse100 ha ceduto l’1,53% e a Parigi il Cac40 ha archiviato un -1,79%. Anche a Piazza Affari banche e assicurazioni sono state fortemente penalizzate: Bca Pop Milano ha perso il 3,54%, Bca Mps il 2,67%, Intesa Sanpaolo l’1,63%, Unipol il 3% e Mediolanum il 4,41%. La ripresa delle quotazioni del greggio, dopo il forte calo di ieri, non ha di certo migliorato il clima sulle Borse: la debolezza del dollaro sui mercati valutari e le rinnovate tensioni tra Israele ed Iran hanno spinto il petrolio oltre i 136 USD al barile. I titoli del settore non sono riusciti però a beneficiarne: Eni ha perso il 2,32% e Saipem l’1,19%. Si è mossa in controtendenza Tenaris con un +2,39%. La possibilità che si possa andare incontro ad un periodo caratterizzato da una debole crescita economica e da forti pressioni inflazionistiche ha alimentato le vendite sui titoli delle società maggiormente legate al ciclo economico: Fiat ha ceduto il 6,52% (l’amministratore delegato, Sergio Marchionne, ha detto che anche giugno è stato un mese difficile per il gruppo), Impregilo il 7,02%, Seat PG l’8,21%, Stm il 4,46% e Geox il 5,33%. Tra gli industriali spiccano anche i ribassi di Finmeccanica (-5,77%) e Prysmian (-2,77%). Si è chiusa un’altra seduta difficile per le tlc: Tiscali ha archiviato un -8,53%, Telecom un -1,97% e Fastweb un -1,05%. Sul mercato valutario l’euro è tornato a rafforzarsi contro il dollaro superando quota 1,56. (fonte: borse.it)
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