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Venerdì 12 Settembre 2008 18:25 - Borse: dati di chiusura

Chiusura positiva per i principali indici europei: a Milano, il Mibtel ha guadagnato l' 1,54% a 21.794 punti, a Francoforte il Dax ha registrato un +0,91% a 6.234,9 . Il Cac 40 ha chiuso con un +1,97% a 4.332,7 punti, mentre a Londra l'indice Ftse 100 ha terminato la seduta crescendo del +1,85% a 5.416,7. Listini europei che beneficiano del buon andamento dei comparti petrolifero e finanziario, grazie al +1% a 101,90 dollari per il prezzo del petrolio (spinto al rialzo dalle preoccupazioni sull’arrivo sulle coste del Golfo del Messico dell’uragano Ike) ed alle notizie su Lehman Brothers, dopo che nelle ultime ore fonti di stampa americane hanno riportato la notizia che Bank of America, Jc Flowers ed il fondo sovrano cinese China Investment, starebbero considerando una possibile offerta congiunta per entrare nel capitale della banca americana. Per quanto riguarda l’agenda macro, rivista al ribasso la crescita del giapponese del secondo trimestre allo 0,7%. Nel Vecchio continente, la produzione industriale è scesa dello 0,3% a luglio, portando il dato annuo al -1,7%. Contrastanti i dati i arrivo dal fronte macroeconomico statunitense, con i prezzi alla produzione che ad agosto, in scia del prezzo del petrolio, hanno fatto registrare un calo dello 0,9%, ben al di là delle attese del mercato. Negativi invece i dati in arrivo dal Dipartimento del Commercio, con le vendite al dettaglio di agosto che hanno segnato un -0,3% mensile. Aumentate più delle attese, le scorte delle imprese e la fiducia dei consumatori. A Piazza Affari, come detto, ben intonati gli energetici con Eni che fa +3,02%, Saipem con un +4,25%, e Tenaris che guadagna il 6,57%. In evidenza anche il comparto finanziario, favorito dalle voci statunitensi. Denaro quindi su Mediobanca (+3%) che beneficia dell’ufficializzazione dell’abbandono del sistema duale, bene anche il Banco Popolare (+1,98%) ed Intesa Sanpaolo (+2,44%). Rimbalza Parmalat (+2,55%) dopo i tonfi della vigilia, bene l’Espresso (+2,51%) grazie la pubblicità derivante dalle perquisizioni legate alla cover-story sui rifiuti di Napoli. In generale hanno fatto male i titoli legati al dollaro. -3,75% per Geox, che scivola in fondo al listino nel giorno in cui ha annunciato un accordo distributivo in Cina. Male anche Autogrill (-2,57%), Finmeccanica (-1,58%) e Buzzi Unicem (-1,99%). Sui mercati valutari, perde terreno il dollaro, scambiato a 1,4174 nei confronti dell’euro.
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