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Lunedì 14 Dicembre 2009 18:54 - Immigrazione: 108 arresti per contrabbando di esseri umani

Pescara/Viadana. Sgominata un'organizzazione criminale con base a Pescara e ramificazioni in 23 province del centro-Nord Italia e all'estero. La banda era specializzata nel contrabbando di migranti e agiva con complicità para istituzionali. Cinque arresti a Viadana.
Sono complessivamente 152 gli indagati nell'ambito dell'operazione "Lavoro pulito" che ha sgominato una organizzazione criminale dedita allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina: delle 108 misure cautelari emesse ne sono state eseguite 81. Sono 25 gli italiani coinvolti, 51 i tunisini, due bengalesi, quattro cinesi, due albanesi, 19 marocchini, tre cingalesi, un algerino e un francese. A capo dell'organizzazione c'era Roberto Avigdor, 60 anni, nato a Napoli, ma residente a Sant'Egidio alla Vibrata (Teramo).
Un'impiegata della Coldiretti di Pescara - che ha avuto l'obbligo di dimora - svolgeva attività di intermediazione per conto di Avigdor, rivolgendosi agli imprenditori e convincendoli a predisporre documentazione ingannevole in modo da favorire l'ingresso o il rinnovo del permesso di soggiorno agli extracomunitari.
Le persone arrestate devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, estorsione, violenza privata, falsità materiale indotta dal privato in atti pubblici, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, sostituzione di persona, false attestazioni a pubblico ufficiale sulla identità personale.
I Carabinieri di Viadana, come da delega della Compagnia di Penne, nell’ambito dell’operazione “Lavoro Pulito”, su ordine di custodia cautelare emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Pescara, hanno arrestato i tunisini HELAOUI Alì, 31 anni, HELAOUI Laassad, 37anni, KHEDER Adel Ben Alì, 42 anni, BEN CHERIFA Mohamed, 38 anni, e ZHIOUA Ahmed Ben Mohamed, 31 anni, tutti operai residenti a Viadana. I primi due sono stati portati in carcere a Mantova, gli altri sono stati sottoposti a custodia cautelare in regime di obbligo di dimora. Durante la perquisizione nell’abitazione di ZHIOUA sono stati trovati 20 mg di metadone e 2 fialette di altra sostanza ancora da definire (non è certo se stupefacente).
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