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Martedì 9 Marzo 2010 19:02 - Borse: dati di chiusura

Seconda seduta consecutiva di consolidamento per i listini europei, nell’anniversario dei minimi da 12 anni fatti segnare il 9 marzo 2009. In una giornata priva di catalizzatori dal fronte macroeconomico e da quello societario, da rilevare il monito lanciato dall’agenzia di rating Fitch a Gran Bretagna, Francia e Spagna; l’Agenzia ha messo in guardia i tre Paesi (tripla A) sui rischi connessi con la gestione dei conti pubblici. Sul Regno Unito si sono espressi anche gli analisti di Moody´s, secondo i quali l’exit strategy d’Oltremanica dovrà essere attuata con la massima gradualità, preservando al massimo la fiducia in un sistema finanziario particolarmente fragile. L’intonazione attendista dei listini ha finito per indebolire euro (1,356 nel cross con il dollaro) e greggio (81,6 $/barile) di pari misura (-0,3%). In chiusura, da un lato il +0,17% messo a segno dal Cac40 e dal Dax a 3.910 e 5.885,9 punti e dall’altro il -0,08% del londinese Ftse100 che si porta a 5.602,3 ed il -0,15% del Ftse Italia All-Share a 22.851. A Piazza Affari i bancari perdono terreno in scia dell’andamento del comparto a livello europeo; a penalizzare i listini anche il taglio alle stime di eps arrivato questa mattina da Ubs. Tra i big del comparto, Unicredit pecora nera del listino principale con un -1,31%, Intesa Sanpaolo lascia sul campo lo 0,97% e la Popolare di Milano arretra dello 0,8%. Segno più invece per gli assicurativi, con il +1,56% di Unipol ed il +0,23% messo a segno da Generali. Balzo in avanti di Pirelli RE (+5,29%) dopo che i dati 2009 hanno evidenziato una perdita dimezzata rispetto all’esercizio precedente, e tra le utilities (borse.it)
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