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Giovedì 26 Aprile 2012 17:29 - Coldiretti chiude 2011 con utile di 207 mila euro

Mantova. Un volume d’affari che si aggira intorno agli 8 milioni di euro, con il bilancio, chiuso al 31 dicembre, pari a 207mila euro di utile. Questi i numeri di chiusura dell’esercizio 2011 dell’organizzazione provinciale, che ad oggi conta 6.500 imprese agricole associate e 118 dipendenti all’attivo. I dati sono stati ufficializzati nell’assemblea di stamattina, nella sede del Boma. I componenti dell’assemblea provinciale della Coldiretti mantovana si sono riuniti questa mattina al Boma per esaminare ed approvare sia il bilancio consuntivo per il 2011, sia il budget per l’anno in corso. L’assemblea in forma privata, composta dai presidenti delle sezioni comunali e dai delegati dei movimenti provinciali (giovani, donne e pensionati), a cui vanno aggiunti i presidenti di enti ed associazioni collegati quali l’istituto Carantani, Terranostra, Agrimercati Campagna Amica, ha approvato il bilancio all’unanimità.

L’assemblea aperta nella parte pubblica, ha visto la partecipazione dei presidenti del Codima - Giovanni Gorni e dell’associazione allevatori – Alberto Gandolfi -, i presidenti di cooperative e latterie, di cantine sociali e dei consorzi di bonifica della nostra provincia. Presenti anche rappresentanti delle istituzioni quali il presidente della provincia Alessandro Pastacci, della Camera di commercio Carlo Zanetti e l’assessore provinciale alle politiche agricole Maurizio Castelli. Dopo l’intervento di apertura del presidente Paolo Carra, che ha fatto il punto sulla situazione economica e sull’andamento dei mercati relativamente a zootecnia e lattiero-caseario, crisi idrica, nitrati e del problema delle nutrie, sono stati approfonditi i temi riguardanti l’Imu a cura di Sandro Garrò e riforma della Pac a cura di Ginetta Azzoni responsabile Caa. Successivamente si è aperto il dibattito con il pubblico, dove sono emerse alcune problematiche relativamente all’aggregazione dei produttori, all’export, ad una maggiore attenzione verso i giovani agricoltori e alle filiere produttive. Se da un lato la filiera corta offre soddisfazioni alle aziende medio-piccole, dall’altro ne risulta che la filiera “lunga” debba essere potenziata a favore di quelle realtà aziendali che producono su larga scala. Positivo, secondo alcuni produttori l’introduzione del “pacchetto latte” che, tramite la programmazione delle produzioni, riesce a mantenere stabili i prezzi. Accenno alla situazione idrica da parte dei presidenti dei consorzi di bonifica che, nonostante le piogge degli ultimi tempi, continuano a monitorare la situazione delle acque. A conclusione dell’assemblea gli interventi dell’assessore Castelli, che ha evidenziato numeri importanti e peculiarità produttive della nostra provincia, soffermandosi anche ad una breve analisi della nuova riforma della pac che, pur essendo penalizzante per alcuni settori della nostra provincia, puo’ diventare uno strumento per orientare le coltivazioni e le produzioni agricole. L’intervento di Carlo Zanetti che, dopo aver espresso parere favorevole al bilancio di Coldiretti, ha aggiunto che, una situazione economica stabile, favorisce la programmazione delle attività aziendali soprattutto nell’immediato futuro. Al termine il presidente della provincia Pastacci ha analizzato come si renda necessaria ed urgente una riforma della burocrazia per consentire alla pubblica amministrazione di snellire le procedure a favore delle aziende agricole e in tutti i settori produttivi.



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