percorsi ciclabili mantova turismo


MANTOVA COM - Il portale di Mantova
Ogni mese ci scelgono 90mila persone!

0 0,00 seguici su facebook seguici su twitter
Percorsi ciclabili

Turismo Home Page
Da visitare in cittą
Da visitare in provincia
Le escursioni
Percorsi ciclabili
Chi erano i Gonzaga?
Raccontando il contado
Scoprire Mantova
Lo scrigno dei Gonzaga
I numeri utili
Alberghi e Hotel
Agriturismi
Bed & Breakfast
Residence
Ristoranti
La mappa della cittą
Navigazione fluviale

I laghi di Mantova

Lunghezza: Km. 23,5
Tempo di percorrenza: 3 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: percorso quasi completamente ghiaiato, con alcuni tratti su viabilità ordinaria di tipo urbano

Descrizione: si parte dall'Imbarcadero della motonave Andes sul lungolago Mincio e ci si dirige a destra. Giunti sotto il ponte di San Giorgio sulla sponda del lago Inferiore, si risale sulla ciclabile del ponte per arrivare alla riva opposta dove si trova il campo canoe. Si percorre tutta la sponda fino a via Brennero.

A destra si imbocca il ponte in ferro della Diga Masetti al termine del quale si svolta ancora una volta a destra in via Diga Masetti, e di qui si scende a destra nella strada sterrata Argine Maestro. Lungo il tragitto si può far visita alla chiesa di S. Maria del Gradaro (XI-XII sec.). Arrivati a Porto Catena si prosegue per via Trieste e da qui per la riva del Lago Inferiore.

Seguendo il sentiero di riva si passa davanti al punto di partenza seguendo la sponda fino a ponte dei Mulini. Da questo punto si svolta a sinistra dirigendosi verso i giardini di Belfiore fino ad arrivare a via Pascoli: in questo punto si imbocca un sentiero sterrato che si snoda lungo la riva del lago e consente di godere di un suggestivo panorama della Riserva delle Valli del Mincio. Il percorso termina a Borgo Angeli davanti alla chiesa di Santa Maria, da dove si imbocca la strada del ritorno seguendo il tracciato a ritroso.

 

Il Parco del Mincio

Lunghezza: 32 Km.
Tempo di percorrenza: 6 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: percorso quasi completamente in sede propria con tratti su viabilità ordinaria di tipo urbano ed extraurbano.

Descrizione: Partenza da Mantova. Da piazzale di Porta Mulina si scende verso la riva del lago a destra, attraversando la passerella sull'acqua che conduce fino alla darsena della Canottieri, nel quartiere di Cittadella. Oltrepassato un cancello in fondo a via S. Maria si tiene la destra dietro le abitazioni e, attraverso un sentiero vicino ai campi, si arriva all'inizio della ciclabile Mantova-Peschiera.

Attraversata la strada comunale per Soave si imbocca il sentiero sterrato che fiancheggia il canale Parcarello e che termina sull'argine del canale Diversivo del Mincio. Percorse alcune centinaia di metri sulla pista asfaltata, si attraversa il ponte sull'altra riva da dove si raggiunge il Bosco della Fontana, Riserva Naturale in gestione al Corpo Forestale al cui interno sorge la palazzina di caccia dei Gonzaga.

Dopo la visita al bosco, si ritorna alla ciclabile per giungere prima a Soave e poi a Maglio dove si incontra un sentiero ghiaiato impervio che giunge, lungo il Diversivo, al manufatto di Casale di Goito. In questo punto si incontra il Mincio e, proseguendo oltre il ponte sul fiume, si imbocca a sinistra un sentiero che si snoda attraversa i campi incrociando una imponente quercia secolare. Lungo il tracciato si arriva a Sacca di Goito, si svolta a sinistra verso il centro del paese e mantenendo la sinistra si percorre la strada che costeggia il terrazzo fluviale del Mincio.

Prima di arrivare a Rivalta, si incontrano la corte Bellacqua e la Riserva Naturale Valli del Mincio, un intrico di canneti, canali e prati galleggianti che ospitano una ricca fauna. A Rivalta si possono visitare il porto ed il vicino Centro Parco Rivalta sul Mincio. Ritornati sulla strada provinciale si imbocca sul lato sinistro la ciclabile che porta alle Grazie, dove è d'obbligo una visita al Santuario fatto costruire da Francesco I Gonzaga come ex voto. Fuori dall'abitato ci si dirige verso Mantova percorrendo la (trafficata) strada statale 10.

 

Le colline Moreniche dell'Alto Mantovano

Lunghezza: 45 Km
Tempo di percorrenza: 6 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: tragitto che si snoda lungo strade comunali con traffico locali. Si segnalano diversi saliscendi a limitata altimetria.

Descrizione: Partenza da Monzambano, paese sorto intorno al castello del XII secolo. Si esce dal centro abitato puntando a nord verso Peschiera fino ad arrivare al bivio con la strada provinciale che si deve risalire a sinistra. Al termine della strada si incontra Ponti sul Mincio e si prosegue, attraverso il suggestivo scenario delle colline moreniche, fino a Pozzolengo.

Qui si imbocca la provinciale 18 in direzione Volta Mantovana: da questo punto il tragitto scende nella valle del canale Fossa Redone Superiore fino al ponte del Cantone, dal quale si sale verso la collina fino all'incrocio che porta a Castellaro Lagusello. L'antico borgo medievale e l'omonima riserva naturale meritano una visita dopo la quale si torna sulla strada principale dirigendosi verso

Volta Mantovana: al primo bivio si svolta a destra, quindi si incontrano un incrocio da attraversare e successivamente un bivio che porta a Campagnolo. Da qui si arriva a Cavriana, della quale si possono ammirare il Museo Archeologico a Villa Mirra-Siliprandi e la chiesetta romanica di S.Maria. Usciti dal paese in direzione Guidizzolo, all'incrocio si svolta a sinistra arrivando in località Foresto; a seguire, si incontra un incrocio con una chiesetta da cui, svoltando a sinistra, si sale nel centro di Volta Mantovana.

In paese si possono visitare la chiesa di S.Maria Assunta e il Palazzo Gonzaga-Cavriani, attuale sede del municipio. Dal semaforo della piazza principale si prosegue per Valeggio fino a scendere fino al ponte Visconteo in località Borghetto, borgo famoso per i suoi antichi mulini. Dopo una visita a Valeggio, con il suo castello ed il Parco Sigurtà, si torna sulla riva sinistra del Mincio dove una pista ciclabile riconduce a Monzambano.

 

Ciclabile Mantova-Peschiera

Lunghezza: Km. 37
Tempo di percorrenza: 6 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: percorso che si sviluppa in gran parte in sede propria con tratti non asfaltati

Descrizione: da piazzale di Porta Mulina si scende verso la riva del lago a destra, attraversando la passerella sull'acqua che conduce fino alla darsena della Canottieri, nel quartiere di Cittadella. Oltrepassato un cancello in fondo a via S. Maria si tiene la destra dietro le abitazioni e, attraverso un sentiero vicino ai campi, si arriva all'inizio della ciclabile Mantova-Peschiera.

Attraversata la strada comunale per Soave si imbocca il sentiero sterrato che fiancheggia il canale Parcarello e termina sull'argine del canale Diversivo del Mincio. Percorse alcune centinaia di metri sulla pista asfaltata, si attraversa il ponte sull'altra riva da dove si raggiunge il Bosco della Fontana, Riserva Naturale in gestione al Corpo Forestale al cui interno sorge la palazzina di caccia dei Gonzaga.

Lungo la ciclabile si prosegue per Marmirolo e, attraversando la piazza centrale, si imbocca la strada per S. Brizio e la Rotta. Da qui, seguendo una strada comunale che costeggia il canale Molinella, si arriva all'incrocio di Marengo e ci si dirige a sinistra (direzione Goito) verso il canale scaricatore Pozzolo-Magli, dove inizia la ciclabile. Si procede fino ad un ponte da dove è possibile, con una breve deviazione, giungere a Massimbona dove si possono visitare un'antica pieve romanica e un mulino medievale ancora in funzione.

Ritornati sulla ciclabile, si giunge a Pozzolo e al corso del Mincio. Il tracciato prosegue fino alla località Mulini di Volta Mantovana e da qui a Borghetto, pittoresco borgo a un passo dal parco Sigurtà di Valeggio. Proseguendo sulla ciclabile verso nord si passa accanto a Monzambano per arrivare alla diga di Salionze, dove si passa sulla riva destra per arrivare, percorrendo il sentiero fiancheggiato da filari di pioppi, alla Fortezza di Peschiera.

 

Il Parco dell'Oglio Sud

Lunghezza
: 60,5 Km.
Tempo di percorrenza: 6 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: percorso su fondo stradale prevalentemente asfaltato, con alcune parti sterrate

Descrizione
: Partenza da Scorzarolo nel punto in cui l'Oglio sfocia nel Po. Si sale sull'argine sinistro del Po e si punta verso la località Torre d'Oglio dopo aver oltrepassato corte Motta, dall'interessante disposizione architettonica. Lungo l'argine si arriva alla Riserva naturale di S.Alberto con i suoi laghetti che ospitano due nicchie ecologiche.

Da qui si prosegue fino al ponte della statale Sabbionetana nei pressi di Gazzuolo e, oltre la strada statale seguendo l'argine sinistro dell'Oglio, si incontra l'abitato di S.Michele in Bosco oltre il quale si trova la Riserva naturale Torbiere di Marcaria. Si lascia Marcaria in direzione Mantova e si punta verso Casatico dopo aver superato un sottopasso nei pressi del cimitero.

Da Casatico, seguendo a sinistra le indicazioni , si arriva a corte Castiglioni che merita una visita, dopo la quale si prosegue per Redondesco fino all'incrocio con l'antica strada romana Postumia che si imbocca svoltando a sinistra. Si prosegue fino a Mosio fino ad arrivare ad un incrocio, nel centro del paese, dal quale si arriva all'argine svoltando a sinistra: si prosegue fino al ponte di ferro di Acquanegra dopo il quale, scendendo a destra, si arriva all'oasi naturale "Le Bine".

Tornati sul ponte, si punta a destra verso Calvatone e, seguendo le indicazioni, verso i centri di Romprezzagno e Bozzolo. Da Bozzolo si prosegue per Marcaria dove, prima del ponte sull'Oglio, si svolta a destra imboccando l'argine destro che conduce prima a Casatico e poi a Gazzuolo. Proseguendo sulla riva destra dell'Oglio si arriva nei piccoli centri di Boccachiavica e Sabbioni, incrociando il percorso ciclo-pedonale Canale Bogina. All'altezza del sistema idrovoro di San Matteo delle Chiaviche si lascia l'argine scendendo verso sinistra nell'area golenale e, seguendo la strada tortuosa, si arriva al ponte di barche di Torre d'Oglio. Attraversandolo e prendendo l'argine a destra, si arriva a Scorzarolo.

 

Il fiume Po nel basso mantovano

Lunghezza:
38 Km.
Tempo di percorrenza: 4 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: percorso che si snoda su argini e strade comunali con fondo stradale prevalentemente asfaltato e con tratti iniziali ghiaiati

Descrizione
: Partenza dal cantiere di una cava sulla riva destra del Po presso il ponte di Borgoforte. Si imbocca l'argine sotto il ponte stradale e dopo 1,5 Km si scende verso una strada asfaltata che conduce al corso dello Zara, anticamente importante ramo del Po. Giunti alla frazione di Torricella si possono visitare le corti Quaranta e Nogarola.

A seguire, mantenendo la destra, si arriva al centro del paese davanti alla chiesa e svoltando a sinistra si accede alla zona golenale. Alle porte di Tabellano si lascia l'argine e al primo incrocio si svolta a destra, in strada Arginotto, che porta alla corte Gonzagone. Tornati sull'argine si prosegue fino a Riva di Suzzara: una volta scesi verso il centro del paese si può visitare il caseificio Zamiola.

Arrivati alla chiesa, si prende a sinistra dirigendosi alla frazione di Villa Superiore per poi giungere a Suzzara, dopo aver superato l'incrocio semaforico sulla statale Cisa. Nella Città del Premio si può visitare la galleria Civica d'Arte Moderna. Lasciata Suzzara, si procede verso Pegognaga e dopo aver superato la rotatoria si segue la direzione dell'autostrada: puntando verso Villa Saviola si arriva all'incrocio di Vie Nuove e da qui, svoltando a sinistra, si arriva al cimitero di S. Prospero dove si svolta a destra costeggiando il corso dello Zara.

Giunti nel centro di Villa Saviola, si svolta a sinistra per via Filzi fino ad arrivare sull'argine del Po: su questa direttrice ai arriva a Motteggiana dove si può ammirare Corte Ghirardina, realizzata nel '400 per i Gonzaga e attribuita a Luca Fancelli. Proseguendo lungo l'argine si arriva al punto di partenza.

 

Lungo gli argini del Po

Lunghezza:
63 Km.
Tempo di percorrenza: 6 ore (comprese le soste)
Caratteristiche: percorso che si snoda su argini e strade comunali con fondo stradale prevalentemente asfaltato. Da segnalare il traffico sostenuto sulle strade statali e provinciali dei ponti sul Po.

Descrizione: Partenza dalle Paludi del Busatello, una riserva naturale localizzata alla convergenza tra i fiumi Tartaro, Tione e il Canal Bianco. Dopo la visita alla zona umida si percorre la strada comunale fino ad Ostiglia (da vedere il centro storico) da dove si raggiunge l'argine del Po dopo aver sottopassato la statale. Imboccando la riva sinistra si giunge all'Isola Boschina, riserva naturale che sorge nell'alveo del fiume.

Tornati sull'argine si punta in direzione Melara incontrando i centri di Bergantino, Sabbioni e Castelmassa, in provincia di Rovigo: attraversato il ponte sul Po si torna in territorio mantovano entrando nell'abitato di Sermide e subito dopo, tenendo la sinistra, nella frazione di Caposotto. Da qui, salendo sull'argine destro, si costeggia il fiume fino a Felonica dove si può visitare la Pieve dell'Assunta risalente al X secolo.

A ritroso si punta ancora verso Sermide e mantenendo l'argine destro lungo il Po si arriva a Carbonarola da dove, scendendo verso la strada comunale, si raggiunge Carbonara Po (qui si può ammirare villa Bisighini, attuale sede del Comune). A poca distanza si trova anche la Riserva Naturale Isola Boscone, gestita dalla L.I.P.U. Successivamente si incontra Borgofranco sul Po, nota anche come "Città del Tartufo" in quanto in zona nasce spontaneamente il pregiato tubero.

Proseguendo lungo l'argine si arriva a Revere (da vedere Palazzo Ducale, opera di Luca Fancelli, attuale sede del Museo del Po e dello Young Museum - Centro Internazionale di arte moderna). Attraversato il ponte ci si ritrova a Ostiglia.
 




Internet partner: Sigla.com
[www.sigla.com]