La sede del Museo Diocesano di Mantova è in un edifico carico di storia. I seguaci del beato Giovanni Bono 1168-1249 fondarono a Mantova, tra la civitas vetus e un’insenatura del Lago di Mezzo, il monastero di Sant’Agnese, con chiesa ricca di opere d’arte, grande chiostro e corpi annessi. Il museo oggi ha sede proprio nell’antico chiostro del Monastero di Sant’Agnese.
Il museo venne inaugurato nel 1983, con una raccolta di oggetti di varia natura, dipinti, sculture, oggetti di oreficeria, tessuti, libri miniati, ceramiche, avori, armi ed armature. Nel giro di pochi anni il museo ha preso corpo, grazie anche a donazioni di privati, fino a costituire un museo di grande valore con oggetti unici alcuni dei quali senza pari al mondo che gli conferiscono importanza anche a carattere internazionale.
- “2000-anni-mantovani” è la prima sezione del Museo che ripercorre attraverso reperti di varie epoche i 2000 anni della storia della città. Marmi di epoca romana, bronzi rinascimentali, dipinti dal Medioevo fino all’ 800.
- “Smalti, avori e monete” è la seconda sezione, gli smalti sono una donazione di un collezionista mantovano e comprendono opere di soggetti sacri e profani oltre che oggetti d’uso. Questa collezione di smalti è considerata tra le più ricche al mondo.
Gli avori esporsi al museo rappresentano l’arte raffinatissima dell’intaglio attraverso i secoli e le culture. Importanti sono i tre cofanetti d’ambito islamico (XI-XII secolo) provenienti dalla Cattedrale di Mantova. Di oltre 400 pezzi è invece la collezione numismatica raccolta da Pietro Zappa si compone in larghissima parte monete romane di età repubblicana.






